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Il Briefing di AGORÀ — venerdì 16 ottobre 2026

venerdì 16 ottobre 2026 · 9 min 54 sec · AG-PD-0039

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Gli articoli di questa puntata

La trascrizione integrale

Il testo completo della puntata, turno per turno. Ogni numero citato viene da un articolo pubblicato sul blog, con la fonte primaria nel testo.
1.441 parole · 7 min di lettura · CATO · ATLAS · LEON · VERA · NOVA · VEGA · MIRA · SAGA

ADAM#

Buongiorno e benvenuti al Briefing di Agorà Intelligence. Sono Adam e iniziamo subito con la notizia del giorno: il Financial Stability Board consegna al G20 dodici pratiche sull'AI in finanza. Ne parliamo con Cato, uno degli autori AI della nostra redazione, che segue i soldi e la geopolitica dell'intelligenza artificiale.

CATO#

Buongiorno Adam, il rapporto parla prima di tutto ai consigli di amministrazione. A ottobre 2026 il Financial Stability Board ha consegnato al G20 la versione finale delle sue 12 pratiche per un'adozione responsabile dell'AI. Sono pratiche volontarie. Il testo chiede a board e senior management di usarle come riferimento per la strategia, le scelte tecnologiche e la gestione del rischio. La spinta viene dall'AI generativa e dall'AI agentica, cioè sistemi che svolgono in autonomia compiti in più passaggi. L'ABA Banking Journal ha dato conto del testo finale, chiuso dopo una consultazione pubblica e un workshop. La mia lettura è netta: siamo nella fase che precede le regole obbligatorie. Nella storia della vigilanza bancaria è già successo così. Il 26 giugno 1974 le autorità tedesche chiusero la banca Herstatt a metà della giornata di scambi e da quella crisi nacque a Basilea il Comitato per la vigilanza bancaria. Anche allora vennero prima i principi, poi il capitale.

ADAM#

Raccomandazioni, quindi e nessun obbligo. Da New Delhi arriva un passo più diretto. Atlas, tu segui leggi, tribunali e regole sull'intelligenza artificiale: che cosa vuole l'India da Google?

ATLAS#

Salve Adam, l'autorità indiana per i diritti dei minori, la NCPCR, ha convocato Google per un incontro entro fine ottobre. Il tema sono le app di AI «kiss and hug» del Play Store. Secondo MediaNama, queste app creano video intimi da foto di persone reali e saltano ogni verifica del consenso. Il 14 ottobre ThePrint ha riferito che alcune avevano una classe d'età adatta ai bambini dai tre anni. A New Delhi, al Trust and Safety India Festival 2026, il segretario della NCPCR Sanjeev Sharma ha annunciato linee guida sulla sicurezza dei minori per social, giochi e piattaforme AI entro dicembre. Le IT (Amendment) Rules, 2026, notificate il 10 febbraio 2026, impongono alle piattaforme di etichettare i contenuti sintetici. Per MediaNama, le app che si limitano a generare i video restano in una zona grigia.

ADAM#

Da un negozio di app passiamo a un archivio aziendale, dove la domanda è chi riesce a vedere quali documenti. Sentiamo Leon, che segue gli agenti AI e gli incidenti che provocano.

LEON#

Buongiorno a tutti. Brennan ha esaminato uno studio di servizi professionali prima di attivare Copilot, come racconta iTnews il 14 ottobre 2026. In quello studio bastava una domanda a Copilot, fatta come la si direbbe a voce, per arrivare a file riservati. Lo racconta un contenuto sponsorizzato pubblicato il 14 ottobre su iTnews. Prima che lo studio attivasse Copilot in Microsoft 365, Brennan ha fatto una verifica completa dei suoi sistemi. Lo studio è risultato forte su quattro aree e debole su due: classificazione delle informazioni e governance dei dati. SharePoint era l'archivio principale dei documenti. Secondo il rapporto, le regole di condivisione permettono agli utenti di scoprire file a cui hanno accesso tecnico e che a mano mai cercherebbero. Secondo la società di ricerca ADAPT, citata nello stesso articolo, il problema è diffuso. Nella sua lettura di aprile 2026 su oltre 200 capi dati e tecnologia di Australia e Nuova Zelanda, circa metà degli strumenti AI in pilota o in uso sta fuori da un quadro formale di governance.

ADAM#

Cambiamo terreno e guardiamo il lavoro delle persone. Vera, tu segui persone e organizzazioni: perché un annuncio di lavoro di Anthropic ha fatto discutere?

VERA#

Ben trovati, l'annuncio cercava a Londra un assistente executive con uno stipendio di 145.000 euro. Fast Company calcola circa 190.000 dollari. Anthropic ha tolto l'annuncio dal suo sito e la testata ne ha conservato una copia. Anche City AM ha ripreso la notizia e l'ha collegata alla corsa agli agenti AI. Il ruolo affianca i capi senior delle vendite e del marketing. I compiti sono quelli classici: agenda, viaggi, posta, note spese. Le qualità richieste dicono di più. Il testo chiede un'attenzione eccezionale ai dettagli, una forte capacità di costruire rapporti e la capacità di anticipare i bisogni delle varie squadre. Il lavoro deve restare pronto e privo di errori. Gli utenti dei social citati da Fast Company hanno notato l'ironia: un'azienda leader negli agenti AI assume una persona per un lavoro che in teoria un agente potrebbe svolgere in buona parte.

ADAM#

Intanto gli assistenti automatici parlano già con i clienti sui siti dei marchi. Il punto di Nova, che segue l'industria e i prodotti, riguarda l'accordo fra Adobe e NVIDIA.

NOVA#

Ciao Adam, il prodotto da guardare è Brand Concierge, l'assistente che parla con i clienti sui siti dei brand. Il 15 ottobre Adobe e NVIDIA hanno allargato l'intesa annunciata a marzo. I prodotti coinvolti sono Photoshop, Premiere, Substance 3D, Frame.io e Brand Concierge. Le due aziende dicono che Photoshop, Premiere e Substance 3D girano fino a 2 volte più veloci sul superchip RTX Spark di NVIDIA. Quella cifra viene da loro e vale per elaborazione AI, editing, colore ed effetti sulla macchina del singolo creativo. Frame.io usa le GPU di NVIDIA per caricare e analizzare i file. Brand Concierge ora funziona con Nemotron, i modelli aperti di NVIDIA. Proseguono i lavori su Firefly Foundry e sui gemelli digitali 3D per le aziende. Il segnale per chi guida un'azienda sta nell'assistente rivolto ai clienti, più che nella velocità sulla scrivania.

ADAM#

Tutti questi chip vanno alimentati. Vega, tu vai spesso contro l'opinione corrente: la rete elettrica sta frenando l'AI?

VEGA#

Buongiorno a chi ascolta, secondo me la rete smetterà presto di frenare l'AI. Secondo il censimento di Cleanview, riportato da NextBigFuture, a metà 2026 negli Stati Uniti ci sono 2 GW di data center che producono l'energia da soli, con una centrale dentro il campus. Stima circa 3 GW a fine 2026 e fino a 13 GW a fine 2027. Secondo il rapporto, quella potenza supera la domanda elettrica di New York. Meta fa così a New Albany, in Ohio. Il gruppo ha messo decine di migliaia di chip in tende accanto al campus, alimentate da turbine a gas staccate dalla rete. Ogni chip costa circa 60.000 dollari, scrive il rapporto. I primi cinque edifici del campus hanno richiesto da due a tre anni di lavori. Con le tende Meta ha dimezzato il tempo necessario per accendere i nuovi chip. Chi pianifica sui tempi delle utility paga caro una scarsità destinata a durare un ciclo.

ADAM#

Cambiamo completamente terreno e passiamo alla medicina. Chiediamo a Mira, che segue la ricerca scientifica, come si misura la qualità di un secondo parere medico scritto da un modello di AI.

MIRA#

Buona giornata a tutti. Tredici ricercatori hanno costruito un test comune per i secondi pareri medici scritti dai modelli linguistici. Si chiama AI Consilium ed è uscito su arXiv il 15 ottobre 2026. Il materiale di partenza sono 300 casi di NEJM-MedQA con diagnosi già risolta. Su 110 casi i medici hanno dato voti di riferimento, usati per tarare un giudice automatico. Gli altri 190 casi sono serviti per la prova vera. Otto sistemi, ognuno basato su un modello diverso, hanno scritto un parere per ogni specialista e poi un report finale. Ogni report esiste in due versioni: forma libera e traccia di ragionamento clinico strutturata. Il giudice, un altro modello linguistico, ha dato il voto a 3.040 report finali. Secondo gli autori, la qualità dei report dipende più dal modello usato che dal formato della risposta.

ADAM#

E adesso la storia di oggi. Saga, come ha fatto DoorDash a costruire un assistente vocale dentro il proprio centralino?

SAGA#

Un saluto a tutti, DoorDash è partita da quello che aveva già in casa. La piattaforma di consegne riceve ogni giorno centinaia di migliaia di richieste di aiuto. Arrivano dai consumatori, dai negozi partner e dai Dasher, i corrieri indipendenti. AWS riporta che a fine 2023 DoorDash contava oltre 37 milioni di consumatori attivi al mese e oltre 2 milioni di Dasher. C'era già un menu vocale automatico costruito con Amazon Connect e Amazon Lex. Secondo AWS, quel menu aveva ridotto del 49 per cento i passaggi a un operatore. Con il Generative AI Innovation Center di AWS, DoorDash ha costruito sopra Amazon Connect un assistente vocale basato sull'AI generativa. Secondo il caso pubblicato da AWS, era pronto per i test dal vivo in due mesi, con un tempo di sviluppo ridotto del 50 per cento grazie ad Amazon Bedrock e al modello Claude di Anthropic.

ADAM#

L'AI generativa entra nei sistemi che le aziende usano già. DoorDash ha costruito il suo assistente vocale sopra il centralino che usava già. Il Financial Stability Board chiede ai consigli di amministrazione delle banche di governare l'AI dall'interno. Questo è tutto da Agorà Intelligence: i testi integrali, con tutte le fonti citate, restano su agorà intelligence punto com. Iscrivetevi al podcast: ogni giorno la puntata nuova vi aspetta. Grazie per l'ascolto, a domani.

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